Pompei e Santorini: due civiltà, un unico destino. La mostra alle Scuderie del Quirinale

Di tutte le catastrofi che si sono abbattute sul mondo, nessuna ha procurato tanta gioia alle generazioni future”.

Con queste parole, Goethe ricorda l’eruzione vulcanica che seppellì Pompei e molte altre città vesuviane, distruggendole ma, al contempo, preservando il loro aspetto per quasi duemila anni. Importanti ritrovamenti archeologici hanno indotto gli studiosi a riconsiderare la data dell’eruzione, tradizionalmente fissata al 24 agosto del 79 d.C., in favore di una data autunnale, il 24 ottobre dello stesso anno.

Oggi, dunque, ricorre l’anniversario di quel fatidico giorno… Quale momento migliore per avventurarsi in un suggestivo viaggio nel tempo alla scoperta degli antichi splendori dell’antica Pompei?!

La mostra dal titolo “Pompei e Santorini: l’eternità in un giorno”, propone un’imperdibile esperienza, un tête-à-tête col passato per esplorare i fasti di Pompei ma anche l’intimità della vita quotidiana, i profumi perduti nel tempo… i resti degli ultimi pasti, sepolti sotto un manto di cenere vulcanica.

Venere su una quadriga trainata da elefanti – Parco Archeologico di Pompei

 

Affresco con paesaggio subtropicale – Santorini, Museo di Thera Preistorica

Pompei non è l’unica protagonista di questo viaggio a ritroso nei secoli, che si spinge fino alla preistoria egea, e ci svela gli splendori di Akrotiri, fiorente città dell’isola di Thera, l’odierna Santorini, distrutta 3.600 anni fa da un destino simile. I pregevoli reperti preistorici, insieme ai calchi e ai reperti pompeiani, dialogano con le opere di grandi artisti moderni e contemporanei, che nei secoli hanno declinato l’immagine della distruzione e dell’eruzione vulcanica con stili e materiali differenti.

La mostra, realizzata da Ales e ideata dal Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con l’Eforato per le Antichità delle Cicladi, sarà visitabile fino al 6 gennaio 2020 presso le Scuderie del Quirinale.

Orpheo ha avuto il piacere di mettere a disposizione i suoi strumenti per dar voce a questo straordinario “viaggio nel tempo”, fornendo le audioguide e curando i contenuti sonori, dalla stesura dei testi alla traduzione e registrazione dei percorsi audioguidati, disponibili in italiano, inglese e francese. Come di consueto, un percorso creato ad hoc per i più piccoli offre loro la possibilità di godere a pieno della visita, che si trasforma in una giocosa caccia al dettaglio, mettendo alla prova la capacità di osservazione dei giovani visitatori e le loro doti da “piccoli archeologi”.

 

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