Cattolica di Stilo: Orpheo racconta “laura com’era”

cattolica di stilo

Forse non tutti sanno che alle pendici del Monte Consolino, in provincia di Reggio Calabria, esiste un vero gioiello storico, artistico e religioso. La Cattolica di Stilo è un tempietto greco-bizantino arroccato sulle rocce del paese da cui prende il nome.

La storia di questo luogo ha origini che si perdono nel tempo: esso risale infatti al X secolo e vanta un primato unico. Infatti la Cattolica fu la prima e più importante parrocchia della Universitas di Stilo e tale rimase sino al 1600 circa. Fino alla prima metà del XX secolo, nella Cattolica era consuetudine festeggiare la ricorrenza della Festa dell’Assunta, mentre ultimamente qui si tengono riti in occasione di particolari ricorrenze come la Pasqua ortodossa, officiata dai monaci greci.

D’altronde furono proprio gli ordini bizantini che che portarono con sé, nel IX secolo, la cultura greca. Alla ricerca di eremi isolati, essi popolarono il sud Italia vivendo secondo la regola di Padre Basilio in villaggi di grotte che chiamarono laure e che tutt’oggi rievocano il legame spirituale tra quella terra e la loro presenza. Lo stesso termine “cattolica” deriva probabilmente dal greco “Katholikon” ed indica il luogo di culto di un complesso monastico o il centro di riferimento cultuale per gli eremiti che vivevano nella stessa area.

Il tempietto è quindi una delle testimonianze più importanti dell’influenza dell’arte orientale in Calabria. E non a caso la regione ha inoltre scelto questo luogo come proprio simbolo per l’ Expo 2015 di Milano, dimostrando quanto la chiesa sia rappresentativa del territorio.

Orpheo è presente all’interno di quest’antichissima Cattolica di Stilo con le audioguide Mikro LX, di cui ha realizzato anche i contenuti. La Cooperativa Sociale San Giorgio, che gestisce i servizi al pubblico, ha commissionato la creazione di un percorso che accompagna i visitatori  e racconta la speciale relazione del sud Italia con la cultura del Mediterraneo orientale; ma non quella dell’antica Grecia, quanto quella della lontana Costantinopoli.

 

 

La ricchezza espressiva, appartenente ad una tradizione architettonica tipicamente bizantina, la colloca a pieno titolo tra i più notevoli  monumenti calabresi.

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